Che cos'è il Cyberbullismo?

Il cyber bullismo rappresenta un’evoluzione del bullismo tradizionale ed è caratterizzato da un tipo di attacco continuo, ripetuto e sistematico a danno di una vittima, attuato mediante l’utilizzo del computer e degli altri dispositivi elettronici.
Se nel bullismo i comportamenti aggressivi tenuti dal bullo sono di tipo fisico o verbale ma comunque sociale, nel cyber bullismo la condotta violenta del cyberbullo è più subdola e pericolosa: la presenza di uno schermo favorisce l’anonimato, indebolisce le remore etiche e aumenta l’aggressività.
Se nel bullismo i comportamenti del bullo rimangono circoscritti ad una scuola, una palestra, una città, nel cyber bullismo non ci sono limiti spazio-temporali. Potenzialmente non esiste un luogo in cui il fatto non possa essere diffuso e conosciuto. In questa dimensione tutti sono in grado di essere bulli: uomini e donne, adolescenti e bambini.
In molti casi, reale e virtuale finiscono per intrecciarsi: la vittima può essere individuata e scelta in uno dei tanti luoghi di ritrovo o a scuola, mentre l’atto persecutorio avviene a mezzo virtuale.

Il cyber bullismo consiste in una vera e propria violazione della legge punita dal Legislatore in modo più severo rispetto al bullismo. La vittima e gli osservatori della rete devono denunciare l’accaduto alla Polizia Postale. E’importante sapere che se il cyberbullo è minorenne anche la sua famiglia è responsabile di fronte alla legge per le sue azioni.

Come difendersi dal cyber bullismo?
NON BISOGNA DEMONIZZARE INTERNET, MA RAPPRESENTARE AI NATIVI DIGITALI QUALI SONO LE INSIDIE DELLA RETE E  COME POTERSI DIFENDERE:

  • Non rispondendo alle minacce
  • Parlando con qualcuno che ci possa aiutare (genitori, insegnanti, amici)
  • Annotando tutti i messaggi e le telefonate ricevute dal persecutore per poi rivolgersi alla polizia postale
  • Cambiando nickname e password dei social ai quali siamo iscritti
  • Non inserendo in rete dati personali (indirizzo, numero di telefono)
  • Contattando il gestore del sito sul quale si subiscono atti persecutori
  • Attraverso il dialogo costante tra ragazzi e scuola, ragazzi e famiglia, scuola e famiglia
  • Preferendo una conversazione a quattr’occhi ad una virtuale!