Cos'è il Bullismo?

Con il termine bullismo si vuole definire un comportamento prepotente e violento ripetuto nel tempo, che mira deliberatamente ad offendere, far del male, danneggiare una vittima di fronte ad una platea di spettatori.
Il bullismo è diretto se caratterizzato da attacchi fisici (calci e pugni, spinte, appropriazione o danneggiamento di oggetti altrui); indiretto se caratterizzato da attacchi verbali (offese, minacce).
Tra il bullo e la vittima si crea una vera e propria diseguaglianza di forza e di potere: il bullo appare come il più forte del gruppo mentre la vittima si sente esposta, isolata e incapace di riferire delle violenze subite per paura di rappresaglie o della vendetta del bullo.

Come difendersi?
Isolando il bullo. La sua apparente forza deriva dal desiderio di predominare all’interno di un gruppo. Se il gruppo non lo sostiene e non mostra interesse per le sue azioni, il bullo si indebolisce.
Raccontando dei comportamenti del bullo ai genitori, agli amici, agli insegnanti (se si subiscono violenze a scuola), senza avere il timore di “fare la spia” né la vergogna di chiedere aiuto.
Il bullismo consiste in una vera e propria violazione della legge!  La vittima, coloro che assistano agli episodi di bullismo o coloro che ne vengano a conoscenza devono denunciare l’accaduto alle autorità. E’importante sapere che se il bullo è minorenne anche la scuola e la sua famiglia, che hanno  un preciso obbligo di educare e vigilare sui suoi comportamenti, sono responsabili di fronte alla legge per le sue azioni.

PREVENIRE E’MEGLIO CHE CURARE! E’ opportuno parlare del bullismo e delle sue conseguenze in famiglia, a scuola, negli ambienti sportivi perché attraverso la sensibilizzazione e l’educazione all’affettività i giovani diventano più consapevoli delle proprie azioni.